Agape

Associazione Culturale Sportiva

Consulenze Naturopatiche

Quali consigli può dare il Naturopata?

Una volta individuate le ragioni degli squilibri energetici dell’individuo, il consulente formula i suggerimenti diretti a migliorare lo stato di benessere. In sostanza, il Naturopata è un “educatore del corretto stile di vita”. Alla luce delle caratteristiche energetiche di ciascun soggetto, egli:

- Interviene e modificare le cattive abitudini che alterano l’equilibrio individuale;

- Fornisce i consigli per eliminare lo stress e le altre ragioni di disturbo;

- Invita alla consumazione di cibi sani ed adeguati alle caratteristiche di terreno della persona.

N.B.: i consigli naturopatici non sono prescrizioni dietologiche: non sono formulati con riferimento ad uno stato patologico e non mirano al dimagrimento, ma elusivamente a coadiuvare le funzioni fisiologiche dell’individuo.


Quali prodotti può indicare il Naturopata?

L’obbiettivo naturopatico è quello di riequilibrare il soggetto intervenendo semplicemente a correggere il suo stile di vita. Soltanto in caso di necessità e senza alcuna finalità terapeutica, il consulente suggerisce l’uso si sostanze naturali, fitoterapiche e di erboristeria, che integrano la normale alimentazione della persona. Egli non può indicare farmaci di alcun tipo, i quali possono essere prescritti soltanto dal medico.


Cos’e la Naturopatia

La Naturopatia è la disciplina bio-naturale che attraverso metodi non invasivi, a carattere non sanitario, si propone di migliorare lo stato di benessere dell’individuo. Alla radice del pensiero naturopatico vi è l’idea di essere umano come unità formata da corpo, mente ed emozioni, componenti in armonia tra loro e con il mondo circostante; esso è dotato, per natura, di una forza che gli consente di autoregolare organismo e di conservare l’equilibrio di tali componenti, da cui dipende il suo benessere. Spesso, tuttavia, l’individuo non è in grado di azionare efficacemente la propria forza vitale; alcuni fattori ambientali, quali lo stress, le cattive abitudini di vita e lo smog, ne mettono in crisi l’ordinario equilibrio. Da ciò derivano squilibri energetici che la Naturopatia chiama “alterazione del terreno individuale*”, essi sfuggono all’interesse della scienza medica, poiché non consistono in disfunzioni del corpo o della mente (malattie). La Naturopatia si occupa proprio di queste alterazioni** ne individua l’origine e i metodi per eliminarli e stimola la capacità innata del soggetto a recuperare il proprio stato benessere.

*Il terreno individuale è il termine tecnico con cui il Naturopata si riferisce ad un “insieme di segni e manifestazioni costituzionali caratterizzanti le potenzialità della persona umana in senso energetico-funzionale, soggetti alla sollecitazione ed agli stimoli fisici, emozionali ed ambientali”. Cfr. Lanza-Vettorello, “Il Codice Deontologico dei Naturopati italiani”, 2007 Ed. Verde Libri.

** L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce e denomina tali squilibri “Cumulation Effect of Subclinical Everything” (sommatorie degli effetti di un’alterazione clinicamente irrilevante).


Chi è il Naturopata

Il Naturopata iscritto alla FNNHP è un professionista connotato da competenza e correttezza. La prima qualità discende dalla frequenza di un iter formativo pluriennale, nel corso del quale egli apprende le discipline e le tecniche naturopatiche: la seconda dal rispetto di regole deontologiche, raccolte in un codice di categoria*, la cui violazione è punita con severe sanzioni.

Il Naturopata non svolge alcuna delle attività riservate alle categorie sanitarie (quali formulazione di anamnesi, diagnosi prognosi). Egli non può mai sostituirsi al medico; nei casi in cui sospetti la presenza di una patologia, è tenuto a consigliare una visita presso il professionista abilitato. Non possono sorgere “conflitti di interessi” tra Medico e Naturopata; essi hanno differenti oggetti di studio: il primo si occupa di malattie, ovverosia disfunzioni del corpo e delle mente, il secondo di alterazioni bio-energetiche, che non hanno rilievo clinico. Nell’eventualità in cui l’individuo stia seguendo terapie sanitarie, il Naturopata invita sempre a non interromperle; egli può soltanto collaborare con il medico, integrando e completando la sua attività, poiché ritiene che il vero benessere non sia soltanto “l’assenza delle malattie”, bensì l’equilibrio dell’uomo tra le sue componenti e con il mondo esterno.

*Il Codice Deontologico dei Naturopati italiani”, 2007 Ed. Verde Libri.


Di quali strumenti si serve Il Naturopata

Per accertare la ragione delle alterazioni bio-energetiche il Naturopata analizza il “terreno globale” dell’individuo, servendosi di metodi e strumenti non clinici. Tra essi, i più comuni sono:

- Colloquio naturopatico, con cui il consulente - usando particolari tecniche di ascolto - entra in stretto contatto con l’interlocutore, scoprendo le abitudini;

- L’esame irido logico – condotto con una potente lente (iridoscopio) – che ricerca nell’iride squilibri e alterazioni energetiche;

- I test bioenergetici, che consentono di valutare la risonanza energetica degli alimenti e individuare le alterazioni da queste causate;

- L’analisi riflessologica e le tecniche corporee naturopatiche permettono la rilevazione dei punti di debolezza energetica del soggetto. E’ importante ribadire che nessuno di tali metodi serve per svolgere attività di anamnesi, diagnosi o prognosi, che restano riservate alle professioni sanitarie.


Quali consigli può dare il Naturopata?

Una volta individuate le ragioni degli squilibri energetici dell’individuo, il consulente formula i suggerimenti diretti a migliorare lo stato di benessere. In sostanza, il Naturopata è un “educatore del corretto stile di vita”. Alla luce delle caratteristiche energetiche di ciascun soggetto, egli:

- Interviene e modificare le cattive abitudini che alterano l’equilibrio individuale;

- Fornisce i consigli per eliminare lo stress e le altre ragioni di disturbo;

- Invita alla consumazione di cibi sani ed adeguati alle caratteristiche di terreno della persona.

N.B.: i consigli naturopatici non sono prescrizioni dietologiche: non sono formulati con riferimento ad uno stato patologico e non mirano al dimagrimento, ma elusivamente a coadiuvare le funzioni fisiologiche dell’individuo.


Quali prodotti può indicare il Naturopata?

L’obbiettivo naturopatico è quello di riequilibrare il soggetto intervenendo semplicemente a correggere il suo stile di vita. Soltanto in caso di necessità e senza alcuna finalità terapeutica, il consulente suggerisce l’uso si sostanze naturali, fitoterapiche e di erboristeria, che integrano la normale alimentazione della persona. Egli non può indicare farmaci di alcun tipo, i quali possono essere prescritti soltanto dal medico.